L'IDENTIKIT DELLO SMART WORKER IDEALE!

Attraverso l’esito del sondaggio sullo Smart Working promosso da Assoeventi, abbiamo ricostruito l’identikit dello smart worker ideale!
Nel nostro caso è una donna (80%) una lavoratrice autonoma (80%) che ha conosciuto lo smart working per la prima vota in occasione della pandemia (80%). Risulta difficile conciliare il tempo da dedicare al lavoro con il tempo libero, quest’ultimo probabilmente sacrificato da una quasi totalità di ore dedicate al lavoro(40%). Di conseguenza ne deriva un sacrificio per mente e corpo (60%), la difficoltà nello “scollegare” i pensieri dal lavoro è resa difficile dalla eccessiva disponibilità dei mezzi di comunicazione e dalla poca organizzazione mentale e temporale. Chiaramente si è più produttivi (80%) ma non sempre l’azienda ne beneficia in termini di costi/efficacia (60%).
Molto probabilmente se organizzato in maniera differente, con una migliore connessione adeguata per ciascuno (80%) e una migliore e più definita gestione del tempo questo potrebbe essere una strumento su cui puntare anche nel periodo successivo alla pandemia.
Lo smart working una finestra sul futuro? Certamente una risorsa.
 

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